Guardiano e ultimo abitante delle rovine di Anwat Gar, Sy-Klone era un uomo saggio e questa sua saggezza lo ha aiutato a cancellare tutti i pregiudizi degli eterniani verso il suo popolo. La sua scelta di rimanere a vivere su quell’isola è stata dettata dalla volontà di seguire le orme del padre per proteggere le pietre Sacre e il più grande tesoro dei Gar. L’isola di Gar era un isola dove magia e tecnologia erano molto sviluppate ma gli abitanti non erano assolutamente interessati a quello che succedeva al di fuori delle loro terre. Per via dell’incantesimo della separazione l’isola venne sommersa per la quasi totalità e nel tempo seguente Sy-Klone ne rimase come ultimo e unico abitante.L’incontro tra Sy-Klone, He Man e Skeletor è dovuto alla caccia di quest’ultimo delle pietre sacre. Sy-Klone una volta constatate le buone intenzioni di He Man decise di portare le pietre sacre nel castello di Grayskull ed unirsi ai dominatori dell’universo.

Sy-Klone indossa un’armatura color azzurro che era il principale mezzo di attacco dei guerrieri del suo popolo perchè emetteva dei fortissimi vortici  di energia rotante e impugna uno scudo che serve a indirizzare i vortici generati dall’armatura.

La sua action figure dalle forti tonalità gialle e blu compare sul mercato dei MOTU nel 1985. Questa action figure porta con se molti particolari come gli anelli rossi intorno al casco, guanti e stivali che richiamano gli anelli di Saturno. il suo roteare era dovuto all’utilizzo di un anello posto sul retro della cintura che permetteva con la velocità di fare alzare le braccia e colpire gli avversari sia con le stesse sia con lo scudo che teneva sull’avambraccio.

Questo eroico personaggio è uno di quelli che più si avvicina alla fantascienza e la finezza del radar spaziale che compariva sul petto era quel tocco di classe che lo rendeva ancora più particolare rispetto agli altri masters of the universe, insieme alla snodatura delle spalle che permetteva dei movimenti che solo lui poteva effettuare.

Purtroppo entrando in commercio verso l’ultimo periodo di vita dei MOTU la sua presenza nei cartoon è molto limitata.